La copia che ho tra le mani de “Il fai da te dei giochi” è un’edizione datata 1978. Chiudendo gli occhi e respirando il suo profumo impolverato mi torna alla mente la risata di mio fratello, il profumo di erba fresca, i miei piedi nudi che corrono tra la paglia in secca sotto il sole, i nostri pomeriggi a progettare giochi che potessero poi funzionare. Non è un semplice libro, è un viaggio nel passato tra ricordi d’infanzia e pomeriggi al sole.
Il libro in questione, incoraggiava i bambini ad approcciarsi a svariate tecniche artigianali per potersi divertire creando. Letto ai giorni nostri risulta essere davvero molto insolito perché in un epoca in cui i giochi per bambini sono estremamente sicuri e privi di rischi, ma soprattutto di facile reperibilità, questo libro che spiega in modo molto dettagliato come crearsi giochi, oggetti, vestiti e regali mostrando gli attrezzi del mestiere e incoraggiando i piccoli lettori maschi e femmine, senza nessuna distinzione di genere, ad usarli e a sviluppare la propria creatività, è davvero molto particolare. Forse non molti genitori della nostra epoca lo approverebbero completamente ma a me piace molto proprio perché mi ricorda gli esperimenti che anche io da bimba facevo e la libertà che i miei genitori mi hanno sempre lasciato per realizzare le cose che mi passavano per la mente e che mi hanno portato ad amare così tanto il mondo dell’handmade.

Le tecniche trattate sono svariate. Dai lavori con la plastica, a quelli con il legno, dalla tessitura e tintura dei tessuti, ai lavori con ago, ferri ed uncinetto, dalla modellazione di materiali come l’argilla e il legno, alla fotografia, alla stampa e al ricalco. Ogni tecnica è descritta con testi e foto che raccontano i materiali da utilizzare e la loro composizione, gli strumenti e la loro funzione. Le illustrazioni invece vengono utilizzate per descrivere i passaggi fondamentali.

foto tratta da una pagina interna del libro


In questo libro i bambini vengono incoraggiati a prendere in mano gli strumenti, a capirne il funzionamento per comprenderne appieno i rischi e quindi utilizzarli in modo sicuro e autonomo. Questo mi fa venire in mente che i miei genitori l’hanno sempre fatto con me e mio fratello perché vivendo in campagna e giocando molto all’aria aperta, ci è sempre stato spiegato l’ambiente che ci circondava descrivendoci le qualità ma soprattutto spiegandoci la pericolosità di piante, fiori, posti e macchinari presenti nel circondario così che potessimo riconoscerle e comportarci di conseguenza. Sapevo a cosa non avvicinarmi, che fiori poter metter in bocca o a che rumori dare importanza ed è così che ho potuto scorrazzare su e giù per giornate intere. Forse questo ai bimbi dei giorni nostri abituati a giocare in casa è un atteggiamento che un po’ manca ed è per questo che questo libro è così particolare.

foto tratta da una pagina interna del libro

Continuando a sfogliare le pagine, si trovano numerosi progetti da realizzare, forse una cinquantina o forse di più; c’è un capitolo bellissimo dedicato ai giochi dal passato, i giochi dei primi del 900, in cui ci sono due progetti molto educativi che riguardano lo zootropo, un  giocattolo che sfrutta il principio del cinema, ovvero l’illusione del movimento creato nell’occhio dalla rapida visione di una serie di immagini statiche in successione. Ma anche il gioco del funambolo, dove un elefante in legno corre su un monociclo in equilibrio su di un filo. Non sono solo quindi, giochi fini a se stessi ma anche educativi perché vengono spiegate nozioni di fisica, di storia o di chimica in modo divertente .

pagina interna del libro

Nel capitolo dedicato al cielo e all’aria c’è tutta una serie di modellini di barche, chiatte e velieri ma anche aquiloni e aeroplani, e molti di questi giochi hanno dei meccanismi non tecnologici di facile realizzazione che li rendono perfettamente funzionanti.

Ci sono giochi da tavolo e giocattoli in legno, bambole e burattini ma anche vestiti da realizzare per i giochi di travestimento, idee regalo da realizzare a mano per le varie feste e i compleanni. Alla fine del libro sono presenti anche gli schemi e i modelli per realizzare tutti i progetti descritti, con disegni tecnici e modelli in scala per aiutare i bambini ad essere indipendenti anche a livello progettuale. Questo libro che ha la bellezza di 42 anni, è un libro ispirazione, creativo ma anche culturale che insegnava ai bambini in modo divertente il valore dei propri giochi.

pagina interna del libro

Sfogliare questo libro è stato non solo di grandissima ispirazione perché credo che qualche progetto proverò a realizzarlo con le miei nipotine appena il tempo ce lo permetterà ma anche un dolcissimo viaggio nel passato. Il lato negativo è che non è un libro di facile reperibilità ma ora che ve l’ho fatto conoscere, se in qualche mercatino vi imbattete in lui, non pensateci troppo e compratelo. È qualcosa da avere nella propria libreria se siete amanti dei libri.

.. Polga.Dot ..

Posted by:polgadot

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...